Dal dolore alla gioia


Ho conosciuto Gesù circa 20 anni fa, benché fin da piccola ne avessi conoscenza, ma in un modo sbagliato. Ho trascorso molti anni della mia vita in un collegio gestito da suore e lì ho maturato la convinzione che Dio fosse sempre pronto a punirmi e ad accusarmi per i miei peccati. Crescendo, poi, la vita non è stata molto generosa con me; ho conosciuto anni bui, tristi e pieni di sofferenza e solitudine e tutto questo non ha fatto che consolidare il mio rifiuto in un Dio al quale attribuivo ogni cosa brutta che capitava nella mia vita. Ho conosciuto la malattia; sia io che mio marito ci siamo ammalati di tumore e non riuscivo ad accettare il perché di tanta sofferenza, chiedendomi spesso cosa avessi fatto di male per meritare tutto questo! Dal mio matrimonio sono nate due figlie e di questo dono sono sempre stata grata al Signore.

Ma Egli ha tempi e modi che noi non comprendiamo, ed il Suo piano d’amore è perfetto. Non a caso infatti, vicino a me abitava un credente evangelico e spesso, mi diceva quanto grande fosse l’amore di Dio per la Sua creatura. Faticavo a credere che Dio mi amasse, intorno a me c’era solo tanta amarezza, tristezza e malattia. Ma qualcosa si muoveva nel mio cuore ed iniziai a leggere la Bibbia, la Parola di Dio, poiché ero assetata d’amore ed avevo estremo bisogno di trovare un po’ di pace. Comprendevo poco, ma un giorno lessi che Gesù era morto in croce anche per me, che aveva deposto volontariamente la Sua vita tra atroci sofferenze, per darci un avvenire ed una speranza. In Giovanni 3 al verso 16 lessi: “Poiché Dio ha tanto amato il mondo , che ha dato il Suo unigenito figliuolo, affinchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna”. A quelle parole iniziai a piangere, ma fu un pianto di liberazione poiché sentii una gioia grande ed un amore che mi scendeva nel cuore. Finalmente mi sentivo amata, ma la cosa più grande fu che mi sentivo lavata e perdonata dai miei peccati.

La sera prima che entrassi in ospedale per essere operata di tumore, per la prima volta, abbassai il mio orgoglio e chiesi preghiera alla chiesa, finalmente sapevo che quel Dio era pronto ad aiutarmi e a dimostrarmi il Suo amore e fu in quel momento che Gli affidai la mia vita accettandoLo nel mio cuore come personale Salvatore.

Da allora sono passati molti anni; il Signore ha salvato la mia vita, ma soprattutto ha guarito la mia anima. Mio marito è andato con il Signore 15 anni fa. Quando a lui diagnosticarono il male, i dottori furono concordi nel dare una sentenza molto cruda e la loro previsione fu di non più di 6 mesi di vita. Passarono invece ben 7 anni durante i quali anche lui accettò il Signore e questo per me fu di grande consolazione. Oggi la mia vita è molto cambiata; non sento più la solitudine ma so per certo che il mio Signore mi è sempre accanto e riempie ogni vuoto del mio cuore. Il Signore non ci lascia e non ci abbandona; nonostante ciò che siamo, agli occhi Suoi siamo preziosi .Ho cercato e desiderato con tutto il cuore il Battesimo nello Spirito Santo ed il Signore me lo ha concesso, confermando ancora una volta la Sua fedeltà e la veridicità delle Sue promesse. Ho fatto del Signore la ragione della mia vita e a Lui voglio dare tutta la gloria e l’onore.

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